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L'ANGOLO DELLE REGIONI D'ITALIA
















RIMINI

RIMINI, 5 metri sul livello del mare, circa 131.000 abitanti. Santo Patrono: San Gaudenzio.

Famosa meta turistica della riviera romagnola, tra le più attrezzate e frequentate d'Europa e dotata di un arenile con sabbia finissima, Rimini è una città che merita la giusta valorizzazione anche da un punto di vista storico e culturale.

UN PO' DI STORIA:

Compresa tra le foci del fiume Savio e il promontorio di Focara. Il suolo costiero è composto da depositi alluvionali di epoca olocenica su cui si allineavano, fino al primo quarto del XX sec., cordoni di dune che proteggevano l'arenile più interno dalle mareggiate.

Nel 27 a.C. fu ristrutturara da Augusto che le conferì il titolo di “colonia Augustea” dopo la costruzione dell'arco e del ponte sulla Marecchia.

Con la fondazione romana di “Ariminum”, nel 268 a.C,, Rimini divenne la porta di accesso da mezzogiorno alla pianura padana e che portò i Romani alla conquista di quest'ultima.

Questo portò all'apertura di nuovi assi viari come la Via Flaminia (220 a.C.), proveniente da Roma, e la Popilia (132 a.C.) che partiva da Rimini e giungeva, lungo la fascia costiera, ad Aquileia.

In questo modo si creò, assieme all'agricoltura dell'entroterra, una attività di pesca e di commerci marittimi con i paesi affacciati all'Adriatico.

Nel 549 fu conquistata dai Goti e nel 552 venne assediata dal generale bizantino Narsete, divenendo, durante il periodo bizantino, parte della Pentapoli marittima.

Intorno all'anno 1000, la rinascita urbana portò alla creazione del nuovo porto sulla Marecchia.

La signoria di Sigismondo Malatesta (1429-68) segna il momento di maggior prestigio nella storia di Rimini, che in questo periodo diviene uno dei centri culturalmente più animati della penisola. Alla corte del Malatesta vengono chiamati, oltre a letterati e poeti, i maggiori artisti del tempo, da Brunelleschi a Leon Battista Alberti, a Piero della Francesca che operano ai due momenti voluti da Sigismondo, ossia il castello e il Tempio.

PIAZZA CAVOUR

--Palazzo Garampi, dell'Arengo, del Podesta'--


COSA VISITARE IN BREVE:
  • PIAZZA TRE MARTIRI
  • TORRE DELL'OROLOGIO
  • TEMPIETTO
  • CHIESA DI SANT'AGOSTINO
  • PIAZZA CAVOUR
  • PALAZZO COMUNALE o GARAMPI
  • PALAZZO DELL'ARENGO
  • PALAZZO DEL PODESTA'
  • FONTANA CIRCOLARE
  • TEMPIO MALATESTIANO
  • ARCO DI AUGUSTO
  • CHIESA DI SANTA MARIA DEI SERVI
  • PONTE DI TIBERIO
  • LAPIDARIO ROMANO
  • PINACOTECA
  • BIBLIOTECA CIVICA GAMBALUNGA

Rimini E DINTORNI::

  • PASSEGGIATA A S.MARIA DELLA COLONNELLA
  • CHIESA DI S. GIOVANNI BATTISTA
  • SANTUARIO FRANCESCANO DI S.MARIA DELLE GRAZIE
  • CHIESA DI S.FORTUNATO

Con la caduta del potere malatestiano Rimini assume una collocazione più marginale e periferica all'interno dello stato pontificio.

A metà del XIX secolo cominciarono ad emergere attività di sfruttamento del litorale a fini balneari e turistici fino a portare la città ai vertici europei del turismo balneare e di divertimento serale e notturno.

Nonostante Rimini subì pesanti danni a seguito della 2a guerra mondiale, conserva testimonianze, dell'antichità, di notevole interesse.

PIAZZA TRE MARTIRI:

in ricordo di tre vittime partigiane fatte impiccare dagli occupanti tedeschi il 16 agosto 1944. La piazza era già denominata Giulio Cesare, in quanto, secondo la tradizione, il condottiero avrebbe arringato qui i soldati della XIII legione appena varcato il Rubicone. La presenza di portici sui due lati, documentata fin dal XIII sec., è evento abbastanza eccezionale per la città (un editto di Sigismondo vieterà la costruzione di portici per motivi igienici e di sicurezza.

TORRE DELL'OROLOGIO (1547):

sul lato orientale di piazza tre martiri, al centro del portico, fu abbellita nel 1562 da un oroogio a sfera (Francesco Maria Coltellini), corredato da un quadrante solare-lunare perpetuo di Domenico Carini (1750). La torre fu ricostruita nel 1759 da Giovan Francesco Buonamici ma distrutta da un terremoto nel 1875 per poi essere ripristinata nel 1933. Ai lati della torre il PALAZZO BRIOLI (già Garampi) che funse da osservatorio, dove Ruggero Boscovich e Cristoforo Maire compirono la misurazione geodetica da Roma a Rimini (1752-53).

TEMPIETTO (1518):

collocato sul lato Nord Ovest di piazza tre martiri fu edificato nel 1518 in forma bramantesche e successivamente ricostruito dopo il terremoto del 1672. Secondo la tradizione fu il luogo dove Sant'Antonio di Padova avrebbe operato il cosiddetto “MIRACOLO DELLA MULA” secondo il quale l'animale si sarebbe inginocchiato davanti al sacramento a confusione degli eretici patarini.

Riviera di Rimini


Torre dell'orologio

-piazza Tre Martiri-


CHIESA DI SANT'AGOSTINO:

tra gli edifici più notevoli della città, venne eretto in forme romanico-gotiche intorno al 1247 dagli Eremitani. La parte più antica e meglio conservata è quella absidale. Il campanile, di forme gotiche come l'abside, è il più alto della città. Lo spazio interno, ad unica navata rettangolare, si caratterizza per l'imponente elevazione. Venne rinnovato in forme barocche tra il 1618 e il 1626 mentre la parte ornamentale risale intorno al 1720 su disegno di Ferdinando Bibbiena.

PIAZZA CAVOUR già piazza della Fontana:

suggestiva piazza, dall'alto Medioevo luogo rappresentativo e sede dei poteri religioso e civile e baricentro delle attività commerciali connesse con lo sviluppo del quartiere a mare. Sul lato nord ovest di piazza Cavour è costituito dalla presenza di PALAZZO COMUNALE o GARAMPI (opera di Ludovico Carducci su disegno di Sebastiano Serlio tra il 1562 e il 1583), PALAZZO DELL'ARENGO (palatium Comunis) eretto in forme romanico-gotiche a partire dal 1204 e sede delle adunanze del gran consiglio e allo stesso tempo abitazione del Podestà e carcere nella parte della torre campanaria e PALAZZO DEL PODESTA' (palatium Novum) eretto nel 1330 e restaurato pesantemente dopo il terremoto del 1916. La statua posta al centro di piazza Cavour è dedicata a Paolo V (Nicolas Cordier/Sebastiano Sebastiani 1611-13). La FONTANA circolare, con marmi quattrocenteschi ed eleganti colonnine fu composta nel 1543.

Tempietto


PIAZZA CAVOUR

-sfondo Teatro Comunale-


TEMPIO MALATESTIANO:

opera di Leon Battista Alberti, una delle realizzazioni più insigni del Quattrocento. La facciata, posta su un alto basamento coronato da un fregio continuo anche sui fianchi, con stemmi, simboli e insegne malatestiane e terminato da un cordolo in marmo rosso di Verona, è scandita nella parte inferiore da tre arcate e da colonne scalanate a sorreggere la trabeazione. L'interno è formato da una sola navata, con copertura lignea a capriate, sulla quale si affacciano profonde cappelle laterali incorniciate da arcate a ogiva, rialzate di un gradito e delimitate da balaustrate marmoree riccamente ornate.

ARCO DI AUGUSTO:

eretto nel 27 a.C., è il primo monumento di questo tipo costruito nella Cisalpina e il più antico tra quelli superstiti di tutta la romanità. Nel 1936 Mussolini decretò la demolizione delle due torri laterizie poligonali erette in età tardo-antica al posto di quelle più precedenti quadrate; in questo modo l'arco ha subito un isolamento rispetto alle mura.

Tempio Malatestiano


Arco di Augusto




Fonti Bibliografiche: EMILIA ROMAGNA Guide d'Italia - Touring Club Italiano
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